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A MILANO NASCE L’ITALIA – LE CINQUE GIORNATE CHE HANNO CAMBIATO LA NOSTRA STORIA

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SKU: 9788830450493 Category:

Description

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AUTHOR: Alfio Caruso
PUBLISHER: Longanesi Editore
YEAR OF PUBLICATION: 2018
GENRE: Italian History, Non-Fiction
RECOMMENDED AGE: Adults
NUMBER OF PAGES: 253
FORMAT: Paperback 15cm x 21cm
LANGUAGE: Italian

ITALIAN DESCRIPTION:
Gennaio 1848. Per protestare contro l’amministrazione austriaca, i milanesi presero un’iniziativa a dir poco sorprendente: decisero di non fumare più. L’obiettivo era chiaro: colpire le entrate erariali provenienti dalla tassa sul tabacco. Nel mese di febbraio, il dissenso raggiunse il palco della Scala: la popolarissima ballerina austriaca Fanny Elssler venne subissata di fischi appena entrata in scena e abbandonò il teatro. Furono queste le prime avvisaglie dei movimenti che si trasformarono di lì a poche settimane nelle Cinque giornate di Milano. Fra il 18 e il 22 marzo per la prima volta il popolo, la borghesia e la nobiltà combatterono insieme, e furono il massimo esempio di rivoluzione nel segno dell’egalitarismo: non ci furono capi preordinati, ogni strada, ogni quartiere decideva al proprio interno qual era la risoluzione migliore da prendere per scrollarsi di dosso quella che veniva considerata da tutti un’occupazione nemica. Tra amori extraconiugali, intrighi e voltafaccia, divampa l’epopea delle lotte, delle barricate, dei professori che guidavano l’assalto dei propri studenti, delle alabarde della Scala trasformate in armi, mentre l’odiatissimo feldmaresciallo Radetzky era asserragliato nel Castello Sforzesco. Fino alla ritirata austriaca, che diede spinta alle speranze di tutta la penisola. In un racconto emozionante e ricco di aneddoti inediti, seguiamo le gesta di uomini e donne che dando vita alla rivolta meneghina segnarono l’inizio del Risorgimento italiano.

ENGLISH DESCRIPTION:
January 1848. To protest against the Austrian administration, the Milanese took a surprising initiative: they decided not to smoke anymore. The goal was clear: to hit the revenue from the tobacco tax. In February, dissent reached the Scala stage: the hugely popular Austrian dancer Fanny Elssler was overwhelmed with boos as soon as she entered the scene and left the theater. These were the first signs of the movements that turned into the Five Days of Milan in a few weeks. Between 18 and 22 March for the first time the people, the bourgeoisie and the nobility fought together, and were the greatest example of a revolution in the sign of egalitarianism: there were no pre-ordained leaders, every street, every neighborhood decided internally what was the best resolution to take to shake off what was considered by all to be an enemy occupation. Between extramarital love affairs, intrigues and about-face, the epic of fights, barricades, professors who led the assault of their students, the halberds of the Scala transformed into weapons, while the hated Field Marshal Radetzky was barricaded in the Castello Sforzesco. Until the Austrian retreat, which boosted the hopes of the whole peninsula. In an exciting story full of unpublished anecdotes, we follow the deeds of the men and women who gave life to the Milanese revolt marked the beginning of the Italian Risorgimento.

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